Saluto del sindaco

 

Carissimi, 

mi fa molto piacere aprire anche quest’anno la tradizionale FIERA SECOLARE DI SETTEMBRE e dare il benvenuto a tutti gli espositori ed ai visitatori della stessa. 

La Fiera, “pietra miliare” della tradizione alzatese, è vista come momento di aggregazione e condivisione dei valori che la contraddistinguono. 

La manifestazione, nata per necessità e opportunità di confronto della realtà contadina che caratterizza le nostre origini, è da sempre punto di incontro tra gli operatori del settore per trovare strategie nuove e sostenere l’economia del territorio. 

L'Amministrazione comunale e la Banca di Credito Cooperativo Brianza e Laghi di Alzate Brianza, rappresentata dal Presidente Ing. Giovanni Pontiggia, hanno condiviso di valorizzare gli elementi caratteristici della fiera, inserendo inoltre, di anno in anno, delle proposte innovative. 

È un rapporto profondo e sincero quello che lega gli Alzatesi a questa festa che ha il suo fulcro nella grande devozione alla Madonna, nell'amore per il Santuario e nella viva  partecipazione alle celebrazioni liturgiche e alle manifestazioni civili. 

Con la Fiera, il Paese e il territorio circostante si animano, si mettono in vetrina e cercano di mostrare quanto hanno di meglio: dai numerosi stands di promozione delle nostre eccellenze produttive al paesaggio, dalle peculiarità gastronomiche a quelle culturali, storico-artistiche. 

Un territorio vivo, dinamico, caratterizzato da una diversificazione economica (la grande industria e quella medio-piccola, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura, il terziario e il turismo). Gente, la nostra, da sempre laboriosa, che fa del lavoro e del volontariato i tratti più significativi della propria dignità e del proprio modo di essere. 

Penso ai numerosi volontari che da mesi operano per la nostra festa: curano ogni aspetto, dal montaggio degli stands alla scelta degli spettacoli, dalla raccolta dei fondi alla promozione. È la nostra festa anche per i giovani del territorio che si ritrovano qui dopo le ferie estive per un appuntamento immancabile. È la nostra festa perché in essa trovano spazio attività e iniziative di beneficenza promosse dalle Associazioni di volontariato. 

La nostra identità così forte e così sentita è quindi nel nostro essere Alzatesi. È un segno della nostra storia e della nostra cultura che non va perso, ma trasmesso di generazione in generazione. 

In una fase storica, sociale e culturale come questa, abbiamo bisogno di lavorare, in primis come Istituzioni, per non frantumare la coesione sociale che ha sempre contraddistinto il territorio. Abbiamo bisogno di fare il possibile affinché i divari sociali ed economici non aumentino. Abbiamo bisogno di affrontare le sfide che la crisi economica e sociale oggi impone: l’integrazione, il modello di sviluppo economico, il ruolo del lavoro, la globalizzazione, la formazione, l’educazione, il rispetto per tutto ciò che è pubblico e quindi di tutti. 

Una società fortemente individualistica, che pensi esclusivamente a se stessa, che non si preoccupi di ciò che la circonda, dei nuovi fenomeni culturali e sociali, che tenti di nasconderli e/o di eliminarli, non è una società che investe sul futuro. 

Ecco che come Istituzione, abbiamo bisogno di rinnovarci, di perseguire politiche e azioni che non siano circoscritte ma allargate a un ambito territoriale più vasto. Come cittadini, abbiamo bisogno di avere fiducia nelle Istituzioni e negli altri. Non abbiamo bisogno di avere paura, timore o di nasconderci. 

Un’ultima riflessione ed un ringraziamento particolare a tutti i volontari che si sono prodigati in questi anni del mio mandato di Sindaco affinché continuino a mantenere salda questa tradizione che è il simbolo della nostra identità di Alzatesi. 

Grazie a tutti i Consiglieri Comunali e ai membri del Comitato Fiera, che hanno messo a disposizione tempo, volontà, impegno, costanza e competenze in un confronto costruttivo e migliorativo. 

Grazie a Don Lodovico e ai religiosi e religiose che in questi anni hanno curato le funzioni religiose, la novena e i diversi momenti di preghiera che attirano tanti fedeli per unirsi in una corale devozione. 

Il mio auspicio: il nostro spirito altruista, sincero, genuino possa essere messo a disposizione di tutti coloro che in questi giorni verranno ad Alzate Brianza per assaporare e vedere con i propri occhi e vivere come noi le emozioni che proveremo durante la festa. 

Impegniamoci, dunque, a trascorrere questi giorni pensando al nostro Paese come un patrimonio di tutti, un modello di vita comune che sia di esempio anche per altre Comunità. Il coinvolgimento, l'impegno, la passione e la reciprocità, che nella festa si concretizzano così bene nel lavoro di tanti volontari, diventino una base, un terreno anche per altre azioni, sociali e individuali. 

Per una Festa che sia per tutti, giunga ad ognuno il mio augurio! 

Il Sindaco

Massimo Gherbesi

                                                                        

 

 

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